Tony D. Sampson è un docente della University of East London che si occupa di new media, filosofia e cultura digitale. Lavora da sempre su un impervio crocevia non convenzionale dove l’analisi politica non si discosta mai dall’analisi teorica del mondo digitale, dai comportamenti sociali e dalla critica degli eventi che in questi anni hanno sistematicamente connotato la nostra società. Scrivendo su argomenti quali virus e la viralità della comunicazione, il contagio e l’imitazione comportamentale, il cervello e la neurocultura, cioè su quei segmenti altamente sensibili della nostra società nata dal connubio accelerato tra tecnologia e ideologia dei mercati manipolati dal valore e dal profitto, Tony D. Sampson riesce a cogliere con largo anticipo e con estrema lungimiranza alcuni dei temi dello scontro in atto tra controllo, tecnologia, società, e libertà individuali e di gruppo. Questo fa di lui, oltre che un brillante teorico dei nuovi media e della cultura digitale, un grande pensatore politico. Per questo motivo, l’esigenza di scandagliare con lui il suo ultimo libro ‘The Assemblage Brain’ (Minnesota Press, 2017) è urgente per capire quali sfide si aprono dinnanzi a noi nel prossimo futuro